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Author: Eleonora Usai

Quante volte ti è capitato di ricevere sui social un commento anonimo offensivo? Hai postato un aggiornamento personale sulla tua vita, commentato un episodio di attualità o esternato un gusto in fatto di musica, moda o arte. Il commentatore anonimo di turno ha lasciato un'offesa gratuita o una critica poco costruttiva giusto per deriderti sui social network.

Il mio primo periodo di natale da mamma è  stato molto intenso, pieno di cose da fare. Non mi sono fermata un momento e le feste non sono ancora iniziate. Tra un impegno e l'altro ho pensato per giorni che regalo di natale potessi fare a tutti voi, che leggete e supportate il mio lavoro. Ho pensato e ripensato e l'unico modo per ringraziarvi del tempo che spendete sul mio blog è stato quello di scrivere per voi.

Da poco ho ricevuto una mail con una richiesta specifica: un consiglio su come proporsi alle aziende per trovare lavoro online e in particolare come copywriter. La mail mi ha fatto riflettere su quanto un argomento all'apparenza semplice possa creare difficoltà o addirittura essere un ostacolo per chi si affaccia con timidezza nel settore della comunicazione.

È stato il colloquio di lavoro più breve della mia vita. Il più brutto. E se ora ci penso non so nemmeno con chi ho parlato. Di questi tempi avere delle aspettative lavorative è molto rischioso, e non sono una persona che si crea false illusioni, però un colloquio di lavoro così non me l'aspettavo proprio. È stato il peggiore della mia vita.