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Author: Eleonora Usai

È già il secondo anno di fila che affronto un cambiamento nel mese di marzo. È solo un caso, ma marzo è comunque un ottimo mese per fare progetti e mettere in moto nuove speranze. Io che non sono mai contenta se resto ferma nello stesso punto, anche questo secondo anno affronto  un cambiamento importante.

La parola storytelling è molto abusata, è quasi maltrattata. È entrata in un circolo vizioso ed è diventata una parola catalizzatrice di attenzioni, che incuriosisce cliente e lettori. L'attenzione sullo storytelling, però, crea solo confusione. Stuzzica e coinvolge chi ancora non conosce questo mondo, ma crea false speranze e fa prendere cantonate serie.

Amo la danza e l'ho sempre amata. L'ho conosciuta per caso quando avevo 9 anni ed è stato amore a prima vista. È bastato sedermi in una panca ad aspettare il mio turno tra aspiranti baby ballerini come me.  È bastato sentirmi meno brava, meno portata, troppo timida, troppo tutto o poco tutto. Tutto quello che ricordo di quel periodo è bastato per farmi scorrere nel sangue il ballo latino americano e lasciarlo mescolare insieme alla me di tutti questi anni. Anche se poi non ho potuto continuare a ballare. Anche se poi "perdere" il mio ballerino è stato il primo grande dolore della vita.

Eccomi qui pronta per una nuova intervista con i professionisti del web. Per iniziare al meglio il mese più magico dell'anno la mia ospite è Marina Pitzoi, consulente social media manager e formatrice e community manager. Perché l'ho scelta? Perché oltre ad essere molto brava, per questo dicembre avevo bisogno di un po' di sardità e volevo coinvolgere nel mio progetto di interviste un'esperta del web dalla Sardegna, che ha tanto bisogno di crescita e promozione sul web, di diffondere la comunicazione con la C maiuscola.