Chiudi
Torna su

Author: Eleonora Usai

Eccomi qui pronta per una nuova intervista con i professionisti del web. Per iniziare al meglio il mese più magico dell'anno la mia ospite è Marina Pitzoi, consulente social media manager e formatrice e community manager. Perché l'ho scelta? Perché oltre ad essere molto brava, per questo dicembre avevo bisogno di un po' di sardità e volevo coinvolgere nel mio progetto di interviste un'esperta del web dalla Sardegna, che ha tanto bisogno di crescita e promozione sul web, di diffondere la comunicazione con la C maiuscola.

In questo periodo ricevo tante richieste di aiuto. Nascono come consigli, ma nascondono una voglia di rinascita. Sono tutte di mamme blogger, aspiranti blogger di successo. Da quando sono diventata mamma ho capito di quanto questo mondo sia destabilizzante e porti spesso insoddisfazione. Il non sentirsi realizzate, il volere di più, la speranza di un cambiamento che faccia sentire una mamma migliore e appagata le spinge a reinventarsi, a volere fare della professione del blogger un lavoro a tutti gli effetti.

Anche il copywriter freelance paga le tasse. Inizio il post rimarcando questo concetto perché c'è chi lo dimentica. La mia non è polemica né ironia, ma ho voglia di raccontare da dove nasce un preventivo o una collaborazione di lavoro partendo da questo pensiero. Come libero professionista sono in regime forfettario (che ha sostituito il vecchio regime dei minimi) e ho un'agevolazione sul pagamento dell'iva allo stato. L'agevolazione che ricevo in questo periodo significa che pago meno tasse, ma non che posso lavorare gratis o fare sconti come al supermercato.

Dopo uno stop dalle interviste ai professionisti, l'ultima delle quali alla grafica pubblicitaria e social media manager Anna Tartaglia, oggi sono in compagnia dell'ecommerce manager Valentina Sala. I suoi occhioni chiari e la gentilezza che ho notato sempre nella nostra amicizia virtuale ha confermato che, oltre ad essere una professionista del settore, Valentina è una gran bella persona.

Hai presente quando ti commissionano un lavoro e poi non lo senti più tuo? Ti sei innamorata del progetto e hai deciso di collaborare con un nuovo cliente per questo motivo, ma il rapporto di lavoro non è andato come pensavi. Gli articoli non sono più tuoi, i contenuti non hanno la tua penna. La tua frustrazione di professionista non dipende né da una mania di grandezza né dalla voglia di esibizionismo. Il contenuto non è più tuo perché è stato stravolto in tutto per tutto. È il caso di una spersonalizzazione del contenuto del copywriter.

Ieri è iniziata una nuova avventura formativa. Mi sono iscritta al corso online in Corporate Storytelling della Ninja Academy tenuto da Andrea fontana e Daniele Orzati. Prima di restare incinta ho cercato tanto un corso di storytelling ma senza risultato, così lo scorso mese non mi sono fatta scappare l’occasione.

Perché un cliente interagisce nel tuo lavoro di copywriter? I motivi possono essere diversi. È convinto di conoscere l'argomento meglio di te, ma ti contatta perché non ha tempo da dedicare al suo progetto e vuole che lo faccia tu. Si sente un esperto del web marketing ma è consapevole di non saper redigere dei contenuti validi. Si infila sul tuo lavoro proprio per questo, perché a suo avviso le modifiche che richiede sono fonte di conoscenza e saggezza su cui dovresti partire per migliorare il risultato. La terza ipotesi è che il cliente si intromette perché non è soddisfatto di come stai lavorando.