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Author: Eleonora Usai

Perché ho deciso di essere una copywriter? È una domanda che non mi sono mai fatta fino a ieri. Un cliente a cui gestisco il blog mi ha inviato un suo testo per fare l'editing e pubblicarlo come contenuto extra. Raccontava le motivazioni che l'hanno spinto scegliere quel lavoro. Oltre a essere sorpresa della sua richiesta ho riflettuto su una cosa. Mi piace raccontare il percorso che lega i clienti alla loro professione, rendo partecipi i lettori del cammino che li ha spinti a intraprendere un percorso imprenditoriale rispetto ad un altro, ma su di me non lo faccio.

Mi reputo una persona fortunata perché la maggior parte delle volte ho a che fare con clienti ideali. Lavorare con serenità accende la creatività di un copywriter e lo aiuta a dare sempre il massimo. Per questo mi impegno ad improntare un primo approccio con il cliente che mi aiuti nell'organizzazione del lavoro e che mi permetta di avere a che fare con clienti soddisfatti del mio operato, con cui posso chiacchierare amichevolmente e instaurare un rapporto di stima reciproca.

Ecco cinque ingredienti per preparare un contenuto di qualità, la base per una ricetta spendibile sul web da far gustare ai tuoi lettori.

Sul web è facile trovare tutto. È una scatola magica, la borsa di Mary Poppins di cui possiamo disporre in qualsiasi momento. Utilizzarlo è semplice: baste digitare quello che vorremmo sapere su  un motore di ricerca e vedere apparire una lista di contenuti tra cui scegliere.

Ctrl+f è nato durante una chat di Facebook scherzosa. La mia battuta "ma perché non apriamo una web agency?"  è stata colta al volo e le due amiche colleghe con cui collaboro da mesi hanno seguito il mio entusiasmo come se stessi proponendo una pizzata improvvisa. Dalla chiacchierata a mettere in piedi un progetto vero e proprio è bastato poco. Ci siamo ritrovare in un tunnel di passione e voglia di fare che dopo 4 mesi ha portato a ctrl+f, la nostra web agency.

Ho comprato Narrarsi online – Come fare personal Storytelling di Francesca Sanzo per il titolo, uno dei motivi che mi spinge a fare gli acquisti migliori. Da lettrice compulsiva quale ero (con l'arrivo del mio nano ho dovuto rallentare i ritmi) entravo in libreria e mi lasciavo catturare dal titolo più comunicativo, quello che mi raccontava qualcosa in due parole o che mi trasmetteva subito un messaggio.

Oggi sono in compagnia di una copywriter che leggo sempre volentieri, Silvia Sola. Il suo blog mi fa compagnia con dei contenuti sempre interessanti, scritti con semplicità ma maestria. Da qui è nato il desiderio di chiederle disponibilità per la rubrica di copywriter4you dedicata alle interviste ai professionisti del web, a cui hanno già partecipato esperti in diversi settori come ad esempio Riccardo Esposito, Martina De Nardi, il virtual office We Assistant Carlos Bellini.

In questo periodo sto utilizzando Facebook più del solito. I link agli articoli più interessanti mi fanno trovare nuove idee per il lavoro, i gruppi con cui interagisco ogni giorno mi danno spunti per imparare nuove cose, mi fanno prendere appunti, ricercare, scovare, scoprire. I social network mi stimolano. Su LinkedIn scopro un mondo bellissimo in cui i professionisti del settore si ascoltano, su Twitter ho la possibilità di informarmi in tempo reale, su Instagram vedo nascere storie, su Facebook creo legami.

Da quando sono piccola ho sempre vissuto il periodo della vendemmia come un momento per festeggiare in famiglia. Ogni anno questa tradizione ha impegnato le nostre menti, per motivi differenti che ci hanno comunque legato l’uno all’altro. Gli esperti di vino e vigneti “ascoltavano” il tempo per scegliere il momento propizio per vendemmiare, i meno bravi sulla conoscenza di zuccherina e vite pensavano alla festa di fine vendemmia.