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Lavoro Freelance

In questo periodo ho più tempo per me. Mi sto impegnando a lavorare meno nel weekend, trascorro le domeniche a leggere romanzi e far scivolare la giornata lentamente. Domenica, tra una pausa e l’altra da Marcela Serrano, ho scritto; non sono riuscita a trattenermi. La mattina ho acquistato un corso di formazione online sull’impostazione del calendario editoriale e mi è venuto naturale spulciare il sito di Sara Salvarani, la digital coach che seguo su Instagram. Sono corsa a leggere la sua pagina Chi sono. Volevo conoscerla meglio, capire che cosa aveva deciso di lasciare a noi lettori.

Settembre è sempre un nuovo anno, l’occasione per ripartire dopo un po’ di riposo o di lentezza dal lavoro estivo. È ricominciare dandosi nuovi obiettivi, rovistare tra i buoni propositi accantonati e impegnarsi a fare qualcosa di buono in maniera differente. Settembre è grinta ed entusiasmo, voglia di dare il massimo tra vecchi e nuovi progetti, tra proposte e collaborazioni di qualità. È mettersi in gioco affrontando nuove sfide.

Dovrei essere in vacanza ma ho lavorato tutto luglio dalla Sardegna. Vado a rilento e cerco di impegnarmi a essere più blanda, a staccare dalla solita routine. Nei momenti liberi leggo il libro Digital Detox di Alessio Carciofi, perché so che è il momento giusto. Cerco di stare lontana da tutto quello che mi impegna quando non sono qui a casa dei miei e valuto se chiudere il mio ufficio da casa ad agosto e mi ripeto ogni giorno che sarebbe bello concedermi un po’ di relax.

Avevo bisogno di un nuovo look. Il vecchio copy4you aveva qualcosa che stonava, non raccontava la vera me. Non era giusto, era come se fosse una casa costruita a metà. Ogni volta che lo guardavo mi sembrava di non essere reale, di non presentarmi ai lettori in tutta sincerità. E questa cosa non mi faceva dormire la notte.

Ricordo ancora i tempi di Splinder, quando scrivere in un blog personale era scrivere pulito. C'era timidezza, si utilizzavano i nickname per sentirsi in un mondo nuovo. Io avevo tre blog, ma quello principale era vedovascalza, un nick preso in prestito da uno dei miei libri preferiti di Salvatore Niffoi. Aveva una schermata nera (si, me ne vergogno) e l'headline del blog era "Spiritually", come una canzone che amavo.

Uno dei problemi più importanti che affronta ogni giorno un Web Writer Freelance riguarda se stesso e la sua capacità di trovare nuovi stimoli. Non ha colleghi con cui interagire, non ha un capo che gli assegna deadline settimanali. Il Web Writer Freelance deve imparare a organizzare il suo tempo, a ottimizzare i momenti di silenzio con quelli in cui suona il campanello e il parente di turno viene a farti visita credendo che tu stia stirando in casa.

È già il secondo anno di fila che affronto un cambiamento nel mese di marzo. È solo un caso, ma marzo è comunque un ottimo mese per fare progetti e mettere in moto nuove speranze. Io che non sono mai contenta se resto ferma nello stesso punto, anche questo secondo anno affronto  un cambiamento importante.

Amo la danza e l'ho sempre amata. L'ho conosciuta per caso quando avevo 9 anni ed è stato amore a prima vista. È bastato sedermi in una panca ad aspettare il mio turno tra aspiranti baby ballerini come me.  È bastato sentirmi meno brava, meno portata, troppo timida, troppo tutto o poco tutto. Tutto quello che ricordo di quel periodo è bastato per farmi scorrere nel sangue il ballo latino americano e lasciarlo mescolare insieme alla me di tutti questi anni. Anche se poi non ho potuto continuare a ballare. Anche se poi "perdere" il mio ballerino è stato il primo grande dolore della vita.