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Il digital detox in estate e la necessità di staccare da internet

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Dovrei essere in vacanza ma ho lavorato tutto luglio dalla Sardegna. Vado a rilento e cerco di impegnarmi a essere più blanda, a staccare dalla solita routine.

Nei momenti liberi leggo il libro Digital Detox di Alessio Carciofi, perché so che è il momento giusto. Cerco di stare lontana da tutto quello che mi impegna quando non sono qui a casa dei miei e valuto se chiudere il mio ufficio da casa ad agosto e mi ripeto ogni giorno che sarebbe bello concedermi un po’ di relax.

Anche se non ho terminato il libro di Alessio Carciofi, già dal primo capitolo si capisce che applicare il digital detox nel quotidiano significa concentrarsi sul benessere digitale, ottimizzare i tempi di lavoro evitando tutte quelle distrazioni pericolose che fanno perdere solo tempo.

Perché è importante il digital detox in estate

Da stacanovista che non riesce a smettere di lavorare (sì, anche nel weekend), sono arrivata a luglio esausta, senza più forze fisiche e mentali. Oggi capisco che fermarsi in estate è essenziale per riposare, rallentare, ripartire con il piede giusto.

Non è facile rendersi conto che c’è bisogno di riposo. Se sei un lavoratore freelance, se non hai un datore che chiude lo studio ad agosto e ti saluta augurandoti buone vacanze, hai comunque voglia di pensare al lavoro. Sarai stanco, ti sentirai affaticato, procederai a rilento ma lavorerai.
Riceverai una richiesta di preventivo, un vecchio cliente ti scriverà di nuovo per una proposta di collaborazione. A me succede spesso e questo luglio in Sardegna me ne ha dato conferma.

In ordine sparso, in 19 giorni di presunto relax mi sono capitate diverse proposte:

  • un nuovo cliente a cui non dire di no perché vorrebbe coinvolgermi in un progetto interessante
  • una richiesta di aiuto per sostituire una collega con problemi di salute che non poteva mantenere la parola data
  • un vecchio cliente che aveva sospeso il lavoro ed è magicamente ritornato alla carica (con molta fretta per giunta)
  • due clienti a cui era necessario aggiornare il blog aziendale anche a luglio e ad agosto

Non potevo dire che sono stanca, che mi sono portata in “vacanza” Digital Detox di Alessio Carciofi per conoscere che cos’è il benessere digitale, che cosa si prova a staccare la spina. Ho accettato e ho lavorato a rilento, felice di poter trascorrere dei giorni con la mia famiglia e scrivere meno ore al giorno.

digital detox in estate: lo stop terapeutico

Allo stesso tempo, però, ho capito perché è importante applicare il digital detox in estate:

  • Hai bisogno di staccare, di ricaricarti in vista dei nuovi progetti che partiranno a settembre
  • non si vive di solo lavoro
  • l’estate è il periodo giusto per rallentare i ritmi

Parlo di progetti di settembre perché a giugno sono arrivate nuove proposte di collaborazione che cambieranno il mio lavoro da freelance, che credo mi faranno fare quel salto di qualità che aspettavo dall’inizio dell’anno. Aver accettato già una proposta, anche senza aver stipulato il contratto, mi ricorda che dopo l’estate dovrò mettermi a studiare nuovi argomenti, dare il massimo in ogni aspetto professionale, offrire consegne di contenuti impeccabili. Per farlo ho bisogno di riposo. È quasi un obbligo per la mia mente stanca.

L’altro motivo importante per applicare il digital detox in estate è che non si vive di solo lavoro. Mio figlio vuole attenzioni, vuole che sia io a spingerlo sull’altalena, che giochi con lui, che lo porti al parco. Io come mamma sono stanca di sentirmi in colpa per non essere presente come vorrei.

Infine, l’estate è il momento perfetto per rallentare i ritmi perché anche i clienti vanno in vacanza. Perché non approfittarne?

vacanza in sardegna luglio 2017

Come applicare il digital detox in estate senza smettere di lavorare

Premetto una cosa: non ho finito di leggere il libro di Alessio Carciofi, lo sto gustando a rilento e rileggo più volte le stesse parti. Non conosco ancora bene il metodo del Digital Felix di cui parla Carciofi, lo sto leggendo proprio in questi giorni. Nel mio piccolo sto provando a cambiare lo stile di vita che dal 2016 ha reso la mia vita privata quasi inesistente.

Voglio evitare le distrazioni digitali, voglio ottimizzare i tempi, stare con  la famiglia in maniera più vera. Voglio dimenticare di avere uno smartphone, lasciarlo in carica senza controllare le notifiche, andare al mare e godermi il silenzio.

In questi giorni sto portando a casa una nuova conquista, fatta di piccole cose che per me sono davvero grandi. A oggi, non so se i miei consigli sono utili per il digital detox di Carciofi, però voglio raccontarti che cosa sto imparando tra una pagina e l’altra.

Applicare il benessere digitale senza smettere di lavorare si può, serve solo volerlo. Tre gli step da seguire:

  • ricaricare mente e corpo
  • trovare la motivazione nel mondo offline
  • far parlare le proprie necessità

Ricaricare di natura e semplicità

Una passeggiata all’aria aperta, un riposino dopo pranzo, un’uscita non programmata. Per ricaricarsi di nuova energia il segreto è non controllare l’agenda, non pensare ai nuovi progetti di settembre e NON pianificare ogni singola ora del proprio tempo.
Svegliarsi la mattina con una to do list non troppo carica di impegni, con desideri da realizzare e con l’imperativo di staccare dal pc a un orario decente aiuta a trovare nuova carica.

Trovare nuovi stimoli offline

Il libro che desideri leggere da molto, quell’evento a cui volevi tanto partecipare. Dedica il tuo tempo a un’attività non legata all’uso della tecnologia. Va bene anche il solito film estivo che ripropongono ogni anno su canale 5 o qualsiasi cosa ti aiuti a svagare la mente e distrarti. Ti dico che cosa ho fatto io a fine luglio:

  • ho visitato la mostra di Andy Warhol a Porto Cervo
  • ho letto due romanzi e non solo manuali per lavoro (Le mamme ribelli non hanno paura di Giada Sundas e La felicità vuole essere vissuta di Loredana Limone)
  • ho guardato diversi film alla tv (da quasi due anni non ne guardavo uno in completo silenzio)
  • sono andata al mare e ho lasciato il telefono in borsa

Ascoltare quello che dice il corpo

Rallenta, respira, ascolta il tuo corpo. Devi lavorare in estate e la consegna al cliente si avvicina? Concediti comunque delle pause. Lavora più giorni ma solo qualche ora, trova uno spazio solo per te. Affronta le giornate in maniera diversa e pensa che settembre sarà un nuovo inizio, in cui non potrai concederti perdite di tempo. Oggi hai la possibilità di ascoltare quello che ha da dirti il tuo corpo: perché non assecondare le sue/tue voglie?

Credo di essere nella strada giusta, ma so bene che devo ancora lavorare su me stessa e sul concetto di benessere digitale da applicare in estate. Mi fate l’in bocca al lupo?

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Mi chiamo Eleonora Usai e sono una copywriter freelance. Vivo di parole e libri, pasticcio su moleskine e planner ogni attimo di vita. E scrivo per sorridere.

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