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Lavorare da casa: come si organizza un copywriter in trasferta

Torno spesso in Sardegna. C’è la mia casa e ogni occasione è quella giusta per partire, trascorrere del tempo con la famiglia. Questi ritorni ogni 4-5 mesi sono necessari per la mia felicità, anche se non mi fermo con il lavoro perché queste non sono vacanze.


Eppure nel paese in cui vivo tutti pensano che io stia partendo in vacanza, non mi credono nemmeno se lo ripeto all’infinito. La verità è che quando sono a Tempio – la mia città di origine – io lavoro lo stesso. Cambio le abitudini, ritaglio un angolo studio nella mia camera dell’infanzia. Delle volte sono costretta a chiedere un angolo lontano dalla casa dei miei genitori e mi trasferisco nella taverna di mio padrino.

Non posso fermarmi anche se vorrei, sono una freelance che deve lavorare da casa fuori casa.

Ammetto che non è semplice. Ora mentre scrivo ho mia madre che mi racconta pettegolezzi di famiglia e faccio fatica a seguire. Non mi vedeva da tre mesi ma lei parla tantissimo, fa discorsi che partono dal medioevo aggiungendo, mescolando ogni dettaglio.
Le ho già detto per due volte se può aspettare un attimo, così fra poco spengo il pc e poi possiamo parlare. Niente. Lei parla veloce e finge di non sentire. Molto spesso mi supplica di staccare, riposarmi e non lavorare.
Crede molto in me ed è orgogliosa di quello che faccio ma non riesce a capire la necessità di lavorare da casa online in qualsiasi luogo mi trovi. È convinta che io possa decidere, che possa staccare quando voglio perché non sono dipendente.
È vero, non ho un capo ma non posso fermarmi, non posso staccare. Non posso prendere le vacanze 4 o più volte l’anno perché trascurerei clienti e attività. A ogni ritorno in Sicilia sarei in difficoltà, dovrei sempre ricominciare.

lavorare da casa come copywriter in trasferta

Che cosa faccio per risolvere il problema?

Per questa partenza di ora, la soluzione è stata organizzare la giornata lavorativa del mese di ottobre in maniera differente dal solito. Dopo aver fatto i biglietti aerei, ho preso in mano il planner del mese e ho segnato tutto quello che potevo smaltire per lavorare meno in questa settimana di Sardegna. È stato facile perché ho prenotato il volo a settembre e ho avuto il tempo per organizzarmi.
Ammetto, però, che se anche ho pianificato molte cose, non mi fermerò lo stesso. Ho smaltito quello che potevo programmare ma come per ogni partenza ci sono gli imprevisti.

Faccio qualche esempio perché ogni viaggio è diverso.
In questi giorni dovrò comunque scrivere i copy di due pagine Facebook che gestisco da poco. Sono entrambe delle fanpage giovani e non ho potuto programmare come avrei voluto. Non ho ricevuto le foto in tempo, non mi hanno inviato il materiale che avevo richiesto.
Non è stato fatto per il male, ognuno ha le sue motivazioni. Cerco di adattarmi al cliente, perché non sono in vacanza, devo lavorare da casa fuori casa come una copywriter in trasferta.
Oltre alle due pagine facebook, devo scrivere un articolo che non sono riuscita a programmare la scorsa settimana e due post blog che mi hanno commissionato proprio ieri. In più devo fare un colloquio di lavoro importante per una grande azienda.

3 idee per lavorare da casa fuori casa

Non ci sono tante alternative ma in questi anni ho imparato a organizzare il mio tempo in diversi modi. Ti consiglio 3 soluzioni:

Smaltisci il lavoro da fare prima

Fai tutto quello che puoi fare prima della partenza perché ti aiuterà a lavorare meno quando sei fuori casa. Per esempio, se organizzi il planner mensilmente e segni le idee che arrivano all’improvviso utili a far nascere un testo, puoi scrivere prima della partenza le scalette e le mappe mentali dell’argomento da scrivere. Il tuo lavoro fuori casa sarà più facile.

Suddividi le ore della giornata tra lavoro e svago

Nel tuo ufficio a casa lavori per 8 ore al giorno e anche di più? Se hai già smaltito qualcosa prima della partenza, puoi lavorare meno e accendere il pc solo per parte della giornata. Scegli mattina o pomeriggio in base a impegni e preferenze e rintanati in un angolo lavoro per dedicare tutta te stessa all’attività di scrittura. Poi chiudi pc o taccuino e goditi il resto.

Trova ispirazione nel nuovo ambiente in cui sei

Se proprio non riesci a scrivere fuori casa, approfitta del tuo viaggio per trovare ispirazione e raccogliere materiale di lavoro. Leggi ciò che ti aspetta da tempo, appunta, segna, lascia girare le idee. Io in Sardegna ho portato tre libri che volevo leggere e rileggere da tempo. Avevo già organizzato quasi tutto il lavoro della settimana quindi, dopo questo post, spegnerò il pc, leggerò un po’ e poi andrò a conoscere la mia nipotina. Ecco che cosa ho messo in valigia.

Minuti Scritti-Annamaria Testa

Séguéla-Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario

Emma-Jane Austen

Organizzarsi fuori casa da freelance non è per niente semplice. Io ho trovato il mio equilibrio, ma solo perché tengo moleskine e penna sempre in mano. Non importa se ho mia madre in sottofondo che parla. Non importa se il pc è spento e non sono nella solita scrivania in cui poggiare il foglio bianco. Basta anche la vecchia poltrona di famiglia e la stufa a legna dei miei genitori per raccogliere le idee e scrivere.

E tu come fai? Mi racconti come fai a organizzarti con il lavoro quando non sei a casa o nel tuo ufficio?

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Mi chiamo Eleonora Usai e sono una copywriter freelance. Vivo di parole e libri, pasticcio su moleskine e planner ogni attimo di vita. E scrivo per sorridere.

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