Chiudi
Torna su

Perché è sbagliato litigare su Facebook

Litigare su Facebook è diventata una moda, fa sentire liberi e dotati di spirito critico. È la scelta giusta per la propria immagine online? Assolutamente no e ora ti spiego perché.

Da tempo ormai impazza la critica gratuita su Facebook. Commenti spigolosi e sputa veleno sulle fanpage dei grandi quotidiani, attacchi gratuiti ai personaggi famosi che nel loro profilo condividono uno stato personale o una loro immagine.

Non ci sono dubbi: essere brontolo e litigare su Facebook piace, eccome se piace. Diventa quasi divertente attaccare e insultare l’altro, fa radical chic, e diciamolo: c’è chi lo fa come passatempo quotidiano.

Quello che non si capisce è che a insultare si diventa ridicoli, si marchia con un pennarello indelebile la propria immagine social. L’utilizzo scorretto di Facebook e dei social è sbagliato e poco costruttivo. (A questo proposito hai letto i miei consigli per utilizzare i social nel modo giusto?).

Questa regola vale soprattutto per chi lavora online. I social network, infatti, sono lo specchio della vita reale dell’utente e per chi lavora sul web rappresentano una fetta importante della sua personalità.

I litigi e le provocazioni online raccontano una parte di noi stessi

Attraverso un post in bacheca, un’immagine o una condivisione si racconta un pensiero, uno stato d’animo. Essere astiosi e pessimisti, litigare con colleghi e sconosciuti è come mostrare la brutta versione di se stessi, è la risposta del comportamento che potresti avere nelle relazioni sociali, mentre fai la fila alla posta o al supermercato.

Dare risposte maleducate, sempre polemiche e con toni accesi, pubblicare post o avere una bacheca in cui si beffeggia l’altro, oltre ad essere sintomo di grande immaturità e insicurezza, è poco produttivo.

Tu vorresti lavorare con un esperto della comunicazione che non sa comunicare? Chi utilizza Facebook per sbraitare contro gli altri, anziché costruire, collaborare, informare e crescere comunica in maniera sbagliata, utilizza scorrettamente i social mostrando il lato negativo di se stesso.

Sfrutta il mondo social per il confronto e la crescita

Crea la tua immagine online seguendo la strada dell’ottimismo e utilizza i canali social per fare rete con i professionisti del tuo settore, imparare e accettare le critiche. Essere riflessivi paga più di un insulto così come confrontarsi e ascoltare il parere degli altri senza creare risse online.

Tutto questo ti aiuterà a crescere professionalmente, a migliorare le tue doti comunicative e perché no, a fare nuove amicizie e trovare nuovi clienti. Positività e buoni sentimenti premiano sempre quindi NO ai tanti brontolo su Facebook e SI alla grande bellezza del saper comunicare bene.

A mio parere litigare su Facebook e sui social significa utilizzare male la rete. Alcune volte è difficile mordersi la lingua o evitare una discussione, ma aprire il dialogo con un confronto pacifico è la soluzione migliore, o meglio, questa è la mia opinione. Tu come la vedi?

Mi chiamo Eleonora Usai e sono una copywriter freelance. Vivo di parole e libri, pasticcio su moleskine e planner ogni attimo di vita. E scrivo per sorridere.

Commenti

  • Avatar

    Litigare sul social è una cosa davvero stupida, purtroppo ci sono una miriade di saputelli che sono sempre pronti a screditare qualunque cosa. Questa è una cosa davvero fastidiosa, spesso ti senti “bloccato” nel condividere qualcosa su qualche gruppo per il timore che arrivi qualcuno che inizi a definire il tuo lavoro fuffa…
    Un bel bagno di umiltà non sarebbe una cosa errata! Screditare il lavoro altrui in maniera gratuita (ogni singolo post, anche se ai nostri occhi appare scadente, è il risultato di fatica e di un notevole sforzo da parte di una persona) è un chiaro sintomo di frustrazione. Questo è quello che penso io.

    13 Luglio 2016
  • Avatar

    È stata senza dubbio una buona mossa da parte tua 😉

    Resta comunque il fatto che, almeno per quel che mi riguarda, spesso mi domando se sia opportuno pubblicare qualcosa in un determinato gruppo Facebook (per esempio) per non incappare nel classico saputello di turno che mi trascinerà poi in un vortice di polemiche.

    14 Luglio 2016
  • Avatar

    Perfettamente d’accordo. Internet è un grandissimo strumento se usato con parsimonia ed educazione: purtroppo per molti, troppi ormai a mio parere, è diventato una valvola di sfogo per le proprie frustrazioni.

    Complimenti per la chiarezza espressiva e la franchezza.

    26 Luglio 2016
      • Avatar

        E’ proprio così. Poi c’è una certa categoria di persone che usano la parola “rispetto” come se fosse un elastico. Quando ce l’hanno in mano loro lo tirano all’infinito e non capisci mai qual’è il limite di rottura. Appena ce l’hai in mano tu, alla minima tensione te lo fanno rompere facendoti così far male alle dita. E poi hanno pure il “coraggio” di rimproverarti per non essere stato attento!

        27 Luglio 2016
  • Avatar
    Marilena
    replica

    Ciao Eleonora, mi sono riconosciuta nella vicenda che racconti nel commento ….credo di essere io quella che segnalo’ la pagina e l’articolo a chi di competenza perché a mio parere diceva cose inesatte. Sono contenta che poi tu abbia potuto scambiare spunti di riflessione con una esperta del settore e che ti sia sentita arricchita di informazioni. Per lo meno quello che ho fatto è servito a qualcosa. Un saluto

    21 Gennaio 2017
  • Avatar
    Marilena
    replica

    Sì sono sicuramente io! Ho letto questo articolo perché un mio contatto ha scritto un commento e io invece mi ricordavo del tuo nome, anche se è passato un po’ di tempo.
    È l’esempio di come le critiche possono essere costruttive. Buon lavoro!

    21 Gennaio 2017
  • Avatar
    Massimo
    replica

    A me piace essere polemico,sarcastico e provocare su fb, soprattutto con gli sconosciuti che hanno idee che non condivido,e mostrano opinioni che non gradisco…Nella vita reale sono ultra pacifico,, su fb sono bellicoso e perennemente incazzato con tutti.

    28 Luglio 2017

Chiacchieriamo insieme?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.