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Copywriting su Facebook e lato umano del brand

Il copywriting su Facebook per far conoscere il lato umano del brand

Negli anni ho cercato di differenziare i miei servizi, di specializzarmi in un unico ambito e lasciare perdere il copywriting su Facebook.

Volevo crescere e ci sono riuscita, mi sono formata tanto e ancora oggi studio per rendere la mia offerta sempre più valida. Ho concentrato le proposte in pochi servizi e li ho definiti in base alle mie competenze. Perché non ha senso proporsi come esperta di tutto, non è vero che siamo capaci di fare più cose in modo impeccabile.

Ho letto dentro di me, capito quali strade volevo percorrere e HO SCELTO. Oggi so che servono sempre le parole giuste per raccontare un progetto. Bisogna lavorare a un’idea con strategia, passione, creatività. La strategia, però, non è l’unica cosa importante e in ogni parte di testo, oltre al metodo e alla professionalità da comunicare, bisogna far emergere anche una bella fetta di cuore. Questo perché la creatività la alimenti solo se credi in quello che fai, solo se ami il lavoro a cui ti stai dedicando.

Posizionarsi è difficile ma bello

Per questo 4 anni fa ho fatto una scelta difficile, una sfida lavorativa e personale in cui ho dovuto raccogliere tanto coraggio. Ho deciso di dire tanti NO e dedicarmi solo a determinati progetti. Oggi mi occupo principalmente di tre attività:

    • la scrittura di contenuti per siti web
    • la cura di blog aziendali
    • l’ideazione di brand naming e payoff

Le landing page, la scrittura di newsletter o l’email marketing sono attività secondarie, così come anche la cura dei canali social per le aziende. È una scelta di posizionamento ma valuto sempre in base a chi ho davanti. In questi mesi, per esempio, mi sono occupata di una landing page per una piattaforma internazionale di astrologia, Esotel Card. Mi sono divertita molto, ho collaborato con colleghi preparati che non conoscevo. Ho lavorato alla landing page perché mi sono occupata anche della strategia di personal branding di Esotel Card e della scrittura dei contenuti del nuovo sito.
A distanza di 4 anni, dopo una scelta così difficile, l’anno scorso ho cambiato idea e scrivo proprio per raccontartelo. Lo faccio oggi perché ho riflettuto molto sul mio lavoro e sull’importanza del copywriting su Facebook, quello fatto bene. La mia riflessione non è legata al covid19 o alla quarantena. In questi mesi ho riflettuto molto perché dopo 10 mesi da consulente esterna per un’agenzia di comunicazione ho capito tante cose. Quel periodo è stato terribile – è l’unica parola che mi viene in mente – ma ho imparato un sacco di cose sulla gestione delle pagine aziendali social e del perché sia importante scrivere bene su Facebook per far emergere la propria personalità.

La qualità di un post su Facebook in base all’identità del brand

In quella collaborazione mi sono sentita alienata, motivata, entusiasta, spenta. Tutto insieme, giorno dopo giorno. Ora che il lavoro è finito mi sento pronta a raccontare che cosa mi ha lasciato di bello e di brutto, cosa ho capito e soprattutto cosa ho imparato dai copy su Facebook e la scrittura di PED per pagine aziendali sui social.
Prima 27 pagine social, poi 23, poi 19 e mese dopo mese sempre meno: i primi tempi sono stati terribili ma mi sono stupita di me stessa. Non avevo possibilità di pensare a rilento, dovevo concentrarmi ogni minuto del giorno per rispettare le consegne. Rifletti un attimo insieme a me: come si fa a scrivere bene su Facebook se non importa quello che scrivi ma servono solo pubblicazioni frettolose e uguali per tutte? Come si fa se non si lavora all’identità del brand, al tono di voce aziendale, alla strategia da adottare per far emergere i valori?

Ti sembrerà strano ma mi sono appassionata al copywriting su Facebook perché ho capito quanto sia importante oggi far conoscere il lato umano del brand proprio sui canali social, adatti per un pubblico pigro ma anche desideroso di novità. Ho scoperto che voglio essere una lettrice più attenta ai contenuti che leggo sulla mia bacheca. Voglio sentimento, cura per le parole. Voglio sentirmi in target, leggere solo contenuti utili per me. E qui non parlo di algoritmo. Voglio visualizzare parole adatte ai brand che mi piacciono, che parlano con il mio stesso linguaggio. Che vivono il mondo con la mia stessa filosofia.

Mese dopo mese mi sono accorta che preparare i PED social per le aziende in quest’ottica, fare proposte azzardate e dare questa mia visione aveva dei vantaggi non solo per le pagine che gestivo. Poteva insegnarmi un sacco di cose belle. Poteva stimolare la mia voglia di crescita.

Lo dico sottovoce: ho scoperto che cosa mi piace del copywriting su Facebook

Il lavoro sui social è stato massacrante, non solo bellezza. Non ero abituata a quel tipo di lavoro, a pensare per dei copy su Facebook. Non ero abituata a gestire così tante pagine insieme, di settori molto diversi e su cui ho dovuto studiare tanto. Ci sono stati tanti momenti NO ma oggi, dopo aver metabolizzato e capito, raccolgo tutto quello che mi ha lasciato quest’esperienza. La condivido con te.

La possibilità di cambiare strategia

Una pagina social deve essere aggiornata con costanza, dopo aver studiato un piano editoriale adatto ad azienda e servizi o prodotto offerti. Si lavora sul tono di voce e sul linguaggio, si impostano rubriche tematiche che raccontino la realtà del brand senza annoiare, si punta al posizionamento. Per questo ogni strategia deve essere pronta al cambiamento. A differenza dei contenuti di un sito web o alla strategia utile per scrivere i testi di una brochure – ma questo vale anche per la cura di un blog aziendale – un piano editoriale social può essere stravolto. Sui social serve tempismo e velocità e questo mi piace. Mi piace essere pronta al cambiamento, mettere in gioco le sicurezze, capire come migliorare un contenuto che dai lettori non viene capito o semplicemente non piace. Sui social si può fare senza dover aspettare.

Imparare a scrivere poco e snellire i contenuti

È più facile dilungarsi rispetto ad asciugare un testo. Sì, per me asciugare è il termine più adatto per far capire quanto sia difficile ridurre i contenuti per renderli adatti al canale. Il copywriting su Facebook è anche spirito di adattamento. In alcuni casi servono long copy, con post approfonditi. In altri casi bisogna lavorare su incipit che sono anche short copy. Non è semplice; per snellire i contenuti serve esperienza, tanta tanta.

Lavorare sul concetto di velocità e semplicità

Se il lettore sul web è pigro e scrolla di continuo per trovare subito l’informazione che sta cercando, sui social lo fa ancora di più. Non solo diventa ancora più pigro ma non ha interesse, voglia e attenzione per tutti i contenuti da cui viene travolto ogni giorno. Legge veloce, pronto a passare alla notizia successiva per non perdere tempo. Ecco perché un contenuto deve essere adatto a questa fretta, deve catturare l’attenzione non per convincere ma per risultare vero in poche parole, deve dare al pubblico informazioni pronte all’uso. Servono concetti utili e di rapida lettura, belli da leggere, molto belli.

Capisci bene che non è per niente semplice scrivere un contenuto del genere; di sicuro non può essere buttato a caso sulla bacheca. Serve una strategia attenta ai bisogni dell’utente che segue la pagina, cura per le parole con una selezione sui verbi da utilizzare, gli spazi bianchi da inserire, la call to action da scegliere. Bisogna imparare a sperimentare con le parole, perché solo giocandoci un po’ e non fermandosi alla prima parola che viene in mente si ha cuore per la gestione della pagina e si lavora su quel concetto di velocità di cui parlavo prima, tanto importante per arrivare a chi legge.

Per approfondire leggi anche 10 cose da non scrivere su una pagina Facebook

Come scrivere un post efficace su Facebook

Per scrivere un post efficace su Facebook non basta preparare una frase a effetto né postarla a un orario in cui si ottiene una buona visibilità. Bisogna lavorare sul messaggio con un testo che riassuma l’idea che si vuole comunicare. Non basta nemmeno avere il budget per fare delle sponsorizzate se poi non sai impostarle o non ti affidi a un esperto di Facebook ADS con cui collaborare. In linea generale, ti lascio alcuni suggerimenti per lavorare bene.

  • Non ti fissare sulla lunghezza del testo. Puoi pubblicare dei long copy o post molto corti, anche di sole tre parole se serve. Non c’è una regola fissa ma conta la strategia della pagina allineata all’identità del brand che vuoi far conoscere.
  • Impara a snellire i contenuti: lavora sui verbi, rendi ogni post chiaro, semplice e utile per chi legge.
  • Sperimenta con le parole: non ti fermare alla prima idea che ti viene in mente ma sii speciale e cura ogni post che pubblichi.
  • Impara a rileggere il testo più volte prima di pubblicare. Gli spazi in più, i refusi, i veri e propri strafalcioni. Un post pubblicato si può cambiare ma resta nella mente di chi legge, quindi ricorda sempre di fare attenzione. Rileggi tante volte prima di creare un post.
  • Lavora sul messaggio senza pensare solo alle call to action. Per quanto importanti, in base alla scelta possono diventare noiose, viste e riviste, prive di carattere.

La collaborazione è terminata e ora non gestisco più così tante pagine social. Ho imparato tanto, soprattutto a dare importanza al copywriting su Facebook che ha sempre più necessità di far conoscere il lato umano delle aziende. Per parlare con i clienti. Per creare rapporti veri di cui c’è sempre più bisogno.

Mi chiamo Eleonora Usai e sono una copywriter freelance. Vivo di parole e libri, pasticcio su moleskine e planner ogni attimo di vita. E scrivo per sorridere.

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