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La prima lezione del corso online di Corporate Storytelling di Ninja Academy

Ieri è iniziata una nuova avventura formativa. Mi sono iscritta al corso online in Corporate Storytelling della Ninja Academy tenuto da Andrea fontana e Daniele Orzati.

Prima di restare incinta ho cercato tanto un corso di storytelling ma senza risultato, così lo scorso mese non mi sono fatta scappare l’occasione.

In questo periodo di lavoro intenso ho acquistato tanti libri sul lavoro freelance (uno anche poche ore fa) ma non ho avuto tempo per leggerli tutti. Mi sono bloccata con le letture per colpa della frenesia delle giornate e non sono riuscita a organizzarmi nemmeno nella mia semi vacanza di agosto . Questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto a iscrivermi al corso online in Corporate Storytelling di Ninja Academy.

Subito dopo l’iscrizione ho fissato gli appuntamenti delle lezioni nel calendario dell’ufficio. Per quell’orario so che devo smettere di lavorare ed essere operativa come se fossi in aula. È un momento tutto per me in cui mi sembra di essere tornata indietro nel tempo. Così bambino e marito fuori casa per godermi la lezione, ieri ho preparato la cena prima per la famiglia e ho cercato di prepararmi al meglio per l’incontro.

Ero carica e molto emozionata. Ero felice come quando seguivo il laboratorio di scrittura o quello di pubblicità con il mio tesista.
Con la mente sgombra da ogni pensiero stressante, ieri mi sono caricata di nuova energia. Ho preso appunti, aperto la porta di un mondo bellissimo, che avevo dimenticato. Ho ripassato la differenza tra storia e racconto e ho ascoltato la voce di Andrea Fontana come se l’avessi vicino a me, con una carica di passione che spiega come il suo lavoro non sia numeri e cifre ma nemmeno solo creatività e arte.

Corporate storytellingL’insegnamento della prima lezione del Corso online in Corporate Storytelling

Oggi mi sono svegliata con la voglia di fare un diario di bordo sul corso per avere uno stimolo che aiuti a mettere in discussione i miei limiti. Utilizzare questo metodo significa prendere appunti, esercitarsi con dei compiti di scrittura, studiare ogni giorno ma anche trasportare dentro copywriter4you la mia crescita professionale. Perché a fine lezione imprimere i pensieri sulla tastiera, coinvolgere il mio blog, e riflettere su come lavoro con i miei clienti, diventa la guida per una formazione fertile.

Ed è questo che voglio.

Voglio capire se sbaglio strategie, se scrivo bene le “storie”. Voglio prendere tutto quello che mi può dare il corso di storytelling della Ninja Academy e tutto quello che ha da darmi Andrea Fontana per imprigionare le mie riflessioni dentro copywriter4you.

Tra argomenti già sentiti e piccoli ripassi, tra tante e nuove nozioni con questa prima lezione del corso ho imparato che:

  • L’emozione non ha voce se si usa solo il cuore e si tralascia la mente
  • Raccontare storie significa mettere in primo piano il bisogno del cliente lasciando da parte la te persona e pensando solo alla te storyteller
  • Scrivere per comunicare con un racconto porta ad accarezzare identità e relazioni
  • I mondi immaginari fanno parte della nostra quotidianità più di quanto pensiamo
  • Costruire un racconto è organizzare i contenuti

Questo nuovo percorso formativo darà un grande valore al mio lavoro narrativo. Mi aiuterà  anche a ricordare perché ho intrapreso questo cammino professionale e perché a soli 16 anni volevo fare ed essere una maga della narrazione. È un sogno che spesso dimentico, ma su cui oggi voglio ritornare a credere.

Mi chiamo Eleonora Usai e sono una copywriter freelance. Vivo di parole e libri, pasticcio su moleskine e planner ogni attimo di vita. E scrivo per sorridere.

Commenti

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    Pier Paolo Caselli
    replica

    Ciao Eleonora. Il corso online che stai facendo come si sviluppa in concreto? Interagite tramite skype? Sto prendendo in considerazione, un po’ controvoglia se devo essere sincero, l’idea di usare anch’io un sistema simile per “somministrare” (brutto termine ma rende l’dea) i miei corsi. Risolverebbe un bel po’ di problemi logistici, anche se a parere mio un corso di “presenza” è tutta un’altra cosa.

    Non essendone mai stato coinvolto finora (ne come studente ne come formatore) non so però se magari il mio è solo un pregiudizio oppure un fondamento di verità c’è in questi miei dubbi.

    Ti ringrazio per gli eventuali chiarimenti.

    27 Ottobre 2016
  • Avatar

    Ho capito. Grazie.

    Ciao!

    10 Novembre 2016

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