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In questi mesi ho spiato i miei canali social da vicino e ho fatto autocritica. Mi piace essere obiettiva con me stessa, aiuta a crescere e migliorare ma anche a dare agli altri la vera me. Tutto è partito dal desiderio di raccontare storie e lavorare meno a progetti tecnici e così ho preso una decisione importante per il mio lavoro da libera professionista. Ho scelto di raccontare la me più intima.

Ho sempre amato i libri. Da piccola volevo diventare una scrittrice, da adolescente una critica letteraria; dopo la laurea ho sognato di fare del mio magazine di letteratura un punto di riferimento del settore. I miei sogni sono rimasti intatti e oggi, anche se sogno ancora di scrivere un libro, mi sento prima di tutto una lettrice. Nell’ultimo anno ho imparato ad alternare romanzi con manuali di formazione e ho dedicato uno spazio della libreria ai libri per copywriter.

In questo periodo ho più tempo per me. Mi sto impegnando a lavorare meno nel weekend, trascorro le domeniche a leggere romanzi e far scivolare la giornata lentamente. Domenica, tra una pausa e l’altra da Marcela Serrano, ho scritto; non sono riuscita a trattenermi. La mattina ho acquistato un corso di formazione online sull’impostazione del calendario editoriale e mi è venuto naturale spulciare il sito di Sara Salvarani, la digital coach che seguo su Instagram. Sono corsa a leggere la sua pagina Chi sono. Volevo conoscerla meglio, capire che cosa aveva deciso di lasciare a noi lettori.

A me le storie piacciono un sacco. Quelle degli altri, non le mie. Quelle in cui mi dimentico che devo portare mio figlio alla ludoteca ed è tardi; che ho fretta, dovrei controllare l’agenda e iniziare a lavorare. Mi piacciono le storie di prima mattina, appena sveglia, mentre mangio latte e biscotti. Con una mano scorro il telefono e leggo tutto quello che ha da dirmi la storia di oggi. Con l’altra inzuppo i biscotti, sempre con il solito gesto, metodica da una vita. In quel momento, ogni mattina, con Francesco da svegliare altrimenti dormirebbe fino alle dieci, con i clienti da sentire e un marito con cui parlare, io leggo storie.

Settembre è sempre un nuovo anno, l’occasione per ripartire dopo un po’ di riposo o di lentezza dal lavoro estivo. È ricominciare dandosi nuovi obiettivi, rovistare tra i buoni propositi accantonati e impegnarsi a fare qualcosa di buono in maniera differente. Settembre è grinta ed entusiasmo, voglia di dare il massimo tra vecchi e nuovi progetti, tra proposte e collaborazioni di qualità. È mettersi in gioco affrontando nuove sfide.

Dovrei essere in vacanza ma ho lavorato tutto luglio dalla Sardegna. Vado a rilento e cerco di impegnarmi a essere più blanda, a staccare dalla solita routine. Nei momenti liberi leggo il libro Digital Detox di Alessio Carciofi, perché so che è il momento giusto. Cerco di stare lontana da tutto quello che mi impegna quando non sono qui a casa dei miei e valuto se chiudere il mio ufficio da casa ad agosto e mi ripeto ogni giorno che sarebbe bello concedermi un po’ di relax.